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CIBO E SALUTE,  E' IMPORTANTE SAPERE CHE

PERCHE’ CONSERVARE IL CIBO E COME

CONSERVARE I CIBI E SEMPRE STATA UN ESIGENZA DELL’UOMO!

Conservare il cibo è da sempre una necessità per tutti noi, ma la domanda da porsi è come possiamo mantenere la qualità del cibo in modo tale che rimanga commestibile per più tempo?

Tutti noi sappiamo che un cibo conservato male può risultare pericoloso per la nostra salute!

MA ANDIAMO A CAPIRE MEGLIO PERCHE’?

L’ALTERAZIONE DEL CIBO

Un alimento comincia ad alterarsi dal momento in cui viene raccolto, pescato o macinato. A causa di questo processo si possono notare dei cambiamenti nell’odore, sapore e colore perché si modificano le sue caratteristiche fisiche, chimiche e igieniche. Tutto questo renderà il cibo incommestibile o addirittura tossico!

Le cause di tali modificazioni possono provenire dall’ambiente esterno (luce, umidità, aria ) o dall’alimento stesso ( Enzimi presenti negli alimenti ).

A subire gli effetti di questo processo sono anche i principi nutritivi perché:

  • i lipidi irrancidiscono
  • i zuccheri fermentano
  • le proteine vanno in putrefazione
  • e le vitamine denaturano

COME RISOLVERE QUESTO PROBLEMA?

TIPI DI CONSERVAZIONE

Conservare un alimento significa fare in modo che i fattori esterni e interni possano causare meno alterazioni possibili al cibo. Ma come è possibile? Ne esistono diversi metodi che si possono classificare in:

1)  Fisici

  • CALORE : (secco o umido) alzare la temperatura elimina direttamente i microrganismi. Il calore svolge un’azione essiccante facendo evaporare l’acqua interna
  • FREDDO : per rallentare lo sviluppo microbiotico
  • EVITARE IL CONTATTO CON L’ARIA: per evitare l’ossidazione e l’azione degratativa dei germi. ( es: immersione nell’olio e macchine per il sottovuoto)

2) Chimici

Si aggiungono, sulla superficie o all’interno, delle sostanze con effetto conservativo.

  • SALE: il cloruro di sodio svolge un azione disidratante e al tempo stesso antimicrobica
  • ZUCCHERO
  • ALCOL ETILICO: tossico per molti germi
  • AFFUMICAMENTO: le sostanze volatili che si producono con la combustione del legno uccidono i batteri. Molto usato per la conservazione di carni, salumi, pesci e formaggi.
  • ADDITIVI ALIMENTARI: sono sostanze chimiche estranee aggiunte per conservare meglio il cibo.

3) Biologici 

sfruttano i fenomeni che avvengono all’interno del cibo. Per inibire lo sviluppo di germi patogeni o selezionare al meglio la flora batterica (es. yogurt o formaggi stagionati).

4) Sistemi misti

 Qui si applicano insieme i diversi metodi spiegati prima. Esempio: il salmone affumicato che viene messo sottovuoto e riposto in un banco refrigerato.

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